A.D. 1357

Castrum de Sancti Cassiani ad Decimum

Ad novam vitam!

Era esattamente il 1357 quando San Casciano rinasceva “comunità” dopo un susseguirsi di assedi e di distruzioni, tra le quali, memorabili, quelle di Arrigo VII (1312), Castruccio Castracani (1326) e di Fra’ Moriale (1354). Conclusa la costruzione delle mura nel 1356 la Repubblica Fiorentina (che spese oltre 35.000 fiorini per la sua realizzazione) inviò a San Casciano il notaio Francesco Davanzati ad enunciare diritti e doveri degli abitanti del castello attraverso leggi codificate nello Statuto cittadino approvato il 20 marzo 1357.

Da questo importante evento storico prende spunto la rievocazione denominata “Carnevale Medievale Sancascianese” che giunge alla sua decima edizione. Una manifestazione che negli anni è entrata nel cuore dei sancascianesi e ridato lustro alle contrade divenendo punto di riferimento in Toscana per chi ama la storia del medioevo e le tradizioni popolari. Un’occasione per la comunità di San Casciano e una spinta per il tessuto sociale, artistico ed economico del paese. Grazie alla volontà e alla passione, oltreché alla creatività ed alla maestria dei tanti contradaioli, l’evento cresce di anno in anno regalandoci una rievocazione sempre più accurata e sempre più seguita.

Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre sono le cinque contrade che si contendono il Palio, ma soprattutto la “Chiave del Castrum”. Ogni contrada sfila davanti alla giuria con carri, figuranti, scenografie e una rappresentazione originale in perfetto stile medievale.

Il mercato medievale, i figuranti in costume d’epoca, gli artisti di strada, i giullari, i falconieri e le compagnie d’arme completano la cornice di questo speciale evento che spingerà il pubblico ad un vero e proprio tuffo nel passato.


X EDIZIONE

La decima edizione del Carnevale Medievale Sancascianese si terrà sabato 30 e domenica 31 marzo 2019, con un programma ricco di eventi per celebrare i dieci anni della manifestazione. Si comincia il sabato, alle ore 15.00, con il consueto mercato e l’accampamento medievale in Piazza della Repubblica. Alle ore 16.00 i saluti istituzionali precederanno la “Cerimonia della Tabarda” i cinque capi-contrada beneficeranno dell’investitura ufficiale, sarà premiata la tabarda più elegante. La giornata prosegue con una caccia al tesoro, musici e sbandieratori, il torneo di spada a cura della Compagnia il Lupo Rosso ed uno spettacolo col fuoco a fine serata. Alle 20.00 la cena medievale itinerante. La domenica la giornata si arricchisce, già dal mattino sarà allestito un mercato medievale didattico con banchi storici e laboratori. Alle 14.30 prende il via il Corteo delle cinque contrade, che sfileranno per le vie e davanti alla tribuna d’onore dove si esibiranno nella consueta contesa della “Chiave del Castrum”. Artisti di strada, falconieri, arcieri, giullari e compagnie d’arme trasformeranno le vie del centro in palcoscenici a cielo aperto trasportando il pubblico in magiche atmosfere e divertimento. Una rievocazione accurata che guarda alle contese piuttosto che agli sberleffi del Carnevale, ma bella e ricca da vivere e da vedere, con una programmazione spumeggiante e coinvolgente caratterizzata da circa 1000 figuranti. Le cinque contrade, Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre, hanno scelto i temi, scritto i testi e realizzato artigianalmente costumi, carri, oggetti, scenografie e coreografie. Il pubblico farà un vero e proprio tuffo nel passato attraverso gli eventi, i personaggi storici e le atmosfere medievali.


CONTRIBUTI


La mostra del decennale

 


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